martedì 30 maggio 2017

Gruppo Whatsapp anti autovelox bloccato dalle autorità





La ‘guerra’ tra gli automobilisti e gli autovelox è sempre molto viva ed ha vissuto una nuova puntata nel bresciano. Un nutrito gruppo di automobilisti della zona aveva creato un gruppo su Whatsapp per segnalare i posti di blocco con controlli sugli eccessi di velocità lungo la strada. Vi piace l'idea? Fatevela passare subito, perchè gli amministratori ora si trovano in guai seri con la giustizia.

Era tutto molto semplice: quando un automobilista del gruppo notava un posto di blocco, lo segnalava sulla chat e tutti gli altri utenti erano così informati in tempo reale. Ma i Carabinieri di Idro, secondo quanto riportato da il Giornale di Brescia, hanno fatto irruzione nei giorni scorsi nelle case degli admin ed hanno sequestrato gli smartphone. I tre ora sono accusati di interruzione di pubblico servizio ed altri potrebbero ritrovarsi addirittura con un’accusa ben più grave di favoreggiamento.

Reati importanti e con possibili conseguenze penali, anche se la legge stessa parla della necessità di segnalare gli autovelox con cartelli ben visibili, altrimenti la multa viene annullata. Il Codice della Strada si riferisce ai segnalatori fissi, ma il rischio di frenate improvvise non vale anche per quando un automobilista vede una pattuglia sul suo tragitto? E cosa dire allora dei navigatori come Waze che riportano incidenti e pattuglie in tempo reale? Certo, resta il problema di poter così aiutare qualche vero delinquente, che potrebbe sfruttare le segnalazioni per scappare. Però i tempi cambiano e anche le leggi andrebbero adeguate alle nuove tecnologie.

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